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Le blog de el-theus

The Coming World of Hate. Some Considerations on Hate, Nonexistent Feminism and Racism.

26 Avril 2019, 17:09pm

Publié par el-theus

Purtroppo sperare in ‘buone relazioni’ tra le ‘razze’ o le culture al giorno d’oggi è diventato quasi del tutto impossibile. Questo semplicemente perché questi rapporti, un tempo gentili, cordiali e possibili, oramai si sono così  degradati attraverso i ‘social media’ e l’immigrazione forzata di massa, da diventare strumenti politici per le ‘elites al potere’. L’incitamento all’odio ‘razziale’ o ‘culturale’ come strumento per mettere le persone le une contro le altre, in ben orchestrate ‘marcie dell’odio.’

Su queste rivalità, quest’odio costruito ‘all’insegna del politico’, ci guadagnano politicamente coloro che le orchestrano e ne tessono le fila. Questo ‘incitamento all’odio ’ è diventato abbastanza evidente in Francia, ma non solo, in cui mass media e piattaforme di comunicazione televsisiva sono diventati luoghi in cui si svolgono veri e propri linciaggi di persone e non piu spazi pubblici di dibattito politico collettivo o di ‘deliberazione politica’. Sempre piu si trasformano in movimenti di strada e in quasi ‘guerre civili’ fomentate per ‘aizzare all’odio’.

A cosa serve tutto quest’odio? Questo continuo movimento, sobillazione?

Verrebbe da osservare che questi fenomeni di mobilitazione politica incessante sembrano costruiti deliberatamente da governi oapparati para-governativi con scopi precisi e mal celati di creare disordine civile, sommosse di massa, nella speranza di sobillare effettivamente alla guerra civile, per rendere impossibile la convivneza pacifica e creare malcontento e disordine, se non addirittura per creare vere e proprie ‘guerre’ come accaduto in tanti paesi con le cosidette ‘primavere o inverni arabi’.

Dar luogo alla ‘necessità della guerra’sembra quasi un desiderio represso dei politici a cui in tutti i modi si cerca di dare sfogo. Ottenendo così finanziamento dell’industria bellica e ‘l’economia della guerra’, per un’auspicata distruzione di tutto, di ogni ordine, di ogni cosa, così da ricominciare tutto, come vorrebbero, e sbarazzarsi finalemte di tutta questa gente, queste persone, che solo danno fastidio, Gli ‘useless eaters’, e vederli distrutti, massacrati, annientati,  per un nuovo mondo dell’odio e del caos, in cui potrà finalmente regnare la sola loro regola e iprincipio la legge ‘del fare come cavolo ci pare’, morte a tutti quanti. Che sembra sia il principio che effettivamente guida la politica odierna e il vero ingranaggio recondito del ‘Potere’ e ciò che desidera.

Il disperezzo e l’arroganza di ‘elites’ che una volta occupate le poltrone odiano i civili che li hanno votati, perché era dopotutto tutto un’inganno, una farsa,di elezioni truccate, comprate e falsate,  tanto per accaparrarsi il potere e sedersi in poltrona e finalmente tiranneggiare, fare affaroni e sputarei in faccia disprezzo e spregio. E come parassiti tecnocrati i gruopi quadro vivono e lavorano per implementare il mondo della violenza coercitiva e abusiva dello Stato, di cui momentaneamente dispongono, per imporre carcerarie disposizioni di legge contro la libertà dei popoli nello sprezzo totale della gente, del concetto di ‘popolo democratico’ e dei popoli tout court. Sembrerebbe proprio che il loro odio è totale.

Sembrerebbe che le ‘elites‘ si sono creati il loro nuovio Colosseo, i loro nuovi ‘spettacoli cruenti di martiri al macello’ di cui si nutrono e godono. Elites politiche, a parte rarissime eccezzioni, colluse oramai alle peggiori corruzioni e disvalori se non proprio alla ‘politica dell’odio’, sulla pelle dei cittadini, inermi, impotenti, privi di qualunque reale possibilità di partecipazione decisionale agli eventi della città-polis.

Questa è diventata oramai la ‘politica’ o in particolare la‘prassi ufficiale della politica’ della sinistra. Ossia di quel gruppo ideologico animato dall’odio e che strumentalizza ‘l’odio’ per fini politici. Il sistema politico ‘democratico’ oggi è costitutio in tal modo da facilitare all’odio ‘fazioni politiche’, partiti politici ideologicamente schierati  dell’uno contro l’altro, solo al fine di occupare una poltrona politica o vincere una partita elettorale. La ‘democrazia’ non è di certo il ‘migliore sistema politico’ esistente come tanti scrittori analisti della politica hanno già detto. Tra i ‘peggiori governi’ sarebbe non il ‘migliore ma il ‘male minore’. Tuttavia mentre un tempo la ‘democrazia’ rappresentava una sentita e partecipata forma di civiltà e di partecipazione politica da parte dei cittadini, oggi è diventata inefficace, stravolta da lobby di potere, lobby di affari, mafiocrazie, ed è diventata solo paravento di civiltà, giocattolino rotto sottoposto all’oppressione politica delle masse da parte di ‘pochi’.

Come altri hanno ben descritto non si tratta nemmeno piu del passaggio da ‘democrazie’ a di fatto ‘oligarchie o plutocrazie’, ma proprio di sitemi di ‘mafiocrazie’, o in ingese  ‘mob-cracy’.

Quando la mafia o il male va al potere come lo si argina?

La costatatazione  è quella di una strumentalizzaione dei ‘rapporti umani’ per rilevare l’impossibilità di comunicare tra ‘gruppi’ ‘razze’ ‘culture’ in un’ambiente guastato ideologicamente, politicizzato al punto da annientare la ‘normale umanità ‘pur ‘di fare la guerra’ pur di utilizzare quelle che potrebbero essere ‘possibilità di dialogo’ e di incontri in schieramenti politici e quindi sostanzialmente di odio.

I discorsi, neanche tanto ‘politicamente corretti’ sembrano prefabbricati dai mezzi di comunicazone di massa, pilotati tutti per rientrare nella ‘ideologia dell’odio’, al fine di cercare di ottenere di base lo ‘schieramento contro l’altro’. Proprio con l’intento di fare gruppo PER andare contro l’altro.

E’ stata cioè eliminata politicamente la possibilità del pacifico dialogo e della pacifica convivenza. Il dialogo deve essere scontro e servire per ‘andare contro’ criticare e USARE deliberatamente con sottointesi fini politici il discorso, l’argomento o l’evento, per fare schieramento politico, ossia la messa ‘in atto dell’odio’. Il ‘mobbing’ contro l’altro.

Questo modo di procedere è il sigillo della sinistra. La sinistra, contrariamente a ciò che ci si aspetterebbe, pur di fare politica, orchestra la  cosidetta ‘guerra all’altro’, in realtà per lavorare contro tutti quelli che erano normalissimi valori tradizionali e le strutture tradizionali e naturali, avendo nel suo germe l’anarchia, cioé il disordine, il caos e la sommossa come principi disordinatori originari. Lo scopo essendo sempre quello di ‘mobilitazione continua’, ‘mobilitare contro’.

Per cui ad esempio ‘il razzismo’ viene tenuto in vita, alimentato e di fatto fatto vivere con lo scopo di strumentalizzarlo contro. Contro famiglia, casa, eventualmente proprietà, diritti, libertà, paesi o nazioni. Non importa contro chi, l’importante è che sia contro e ci sia lo scontro, ogni scusa è buona, esclusi gli ideologizzai allo stesso monolitico pensiero unico, che non amette sfaccettature, e come la ghigliottina mozza teste per fare numero ed eliminare la critica. Al suo posto le orde. Le orde per il disordine, per l’odio, per la rivoltà.

Oppure il ‘femminismo’. Utilizzato piu per dissacrare e distruggere rapporti tra uomo e donna che altrimenti sarebbero ‘normali’ renderli  ‘invivibili’, e ritrasformarli nel senso ‘dell’odio’ verso l’altro, la ‘guerra dei sessi’ al fine sostanziale di mantenere tutto come prima ossia: la degradazione delle donna, l’odio verso di essa. Se  le lotte femministe passate hanno effettivamente acquisito qualche diritto in piu alle donne non c’è reale femminismoa favore delle donne, ma piuttosto un femminismo abbastanza fittizio a favore di uomini, o uomini gay, strumentalizzato in mano alle lobby gay -transessuali per la sostituzione cancellazione delle donne.

A loro volta le donne di loro non sembrano capci né di femmismo, e nemmeno di femminismo ‘intercontinentale o transnazionale’ poiché primariamente cooptate in schieramenti sinistra/destra, ideologizzati dai gay, lobby GBTI+ etc. La L è omessa in quanto categoria discriminata e principalemnte sotto attacco, se non del tutto ostracizzata o eliminata.

E le ‘culture’. Non c’è ‘dialogo culturale’ primo perché sembrerebbe che non ci sono piu le ‘culture’ sostituite dall’uniformita del consumismo mondiale e del materialismo edonistico, e poi perché  sembra ci sia solo revanscismo, spirito di rivalsa, che strumentalizza lo spettro ‘del passato coloniale’ per giustificare i nuovi odii, la nuova politica dell’’ideologia dell’odio’ verso l’altro, ossia ‘il bianco, ‘il maschio’.’ La donna bianca’..etc

Ci si chiede perché tutto questo odio? Perché il mondo è in preda all’odio dappertutto?

Perché semplicemente è piu facile odiare e sobillare all’odio, per vincere qualche poltrona elettorale e in ultimo di fatto il POTERE vero e proprio, ossia il potere di accanirsi ancora di piu con gli strumenti del potere contro gli sterotipi ‘nemici’ del nuovo mondo ideologico monolitico globalista di sinistra technocratico asoolutista che vuole subentrare a quello ‘vecchio’.

Invece che cercare possibili incontri tra differenze che coesistono. Ma la possibilità di ‘ differenze che cosistono’ senza odiarsi nel rispetto, è proprio ciò che ‘i Poteri’ non vogliono permettere, in quanto toglierebbe loro l’unico strumento a disposizione per fomentare il caos, il mondo dell’odio, della violenza, di cui si nutrono e pasciono, e che visibilmente li manda in giubilio, consentendo loro di cambiare leggi e parametri a piacimento, imponendo disposizioni coercitive senza alternative che tolgono sempre piu libertà, diritti, possibilità, alle persone, permettendo al ‘Potere’ di acquistare sempre piu potere, appunto proprio a scapito dei cittadini, delle persone, della gente, della ‘democrazia’ che come un tempo intesa non esiste piu.

Per accaparrare potere e sempre piu Potere il ‘Potere’, ed i poteri, devono sottrarlo ai cittadini, alla gente, ai popoli. E per farlo li devono aizzare gli uni contro gli altri, in masse orde informi di abbrutiti, poveracci, ridotti a disperati che si scannano per le strade sotto i ghigni beffardi del ‘Potere’ che ride della loro distruzione. L’inciviltà e la barbarie al loro parassismo, per il nuovo mondo dell’odio. Questo il mondo abbietto e repellente, della violenza e della disumanità, dell’odio e della delazione, del controllo e della prigione del mondo, in cui i ricchi, che mai scompariranno, costruiscono la falsa utopia dei fessi del comunsimo totalitario e mostruoso, e che si adoperano a mettere in atto, mentre lentamente o rapidamente e spaventosamente si affaccia sempre piu questo mondo di disumantà e odio, che altra definizione non ha.

 

 

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E
E' SEMPRE SCOPATA E SBORRATA NEL CULO: COSTANZA RACHELE BARRAI, NATA A MILANO IL 1.1.1999!
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