Lotta dei principi, del femminile contro il maschile, del bilanciamento necessario, o del rischio della fine del mondo.
Questo articolo non piacerà agli uomini, ma bisogna scrivere certe cose.
In questa lotta all’ultimo sangue tra donne e uomini, principio femminile e principio maschile, principio materno e principio paterno, la vita muore perché invece del bilanciamento c’è la sopraffazione da secoli del principio maschile, invece della superiorità del principio femminile, c’è la prevalenza del dominio maschile e con esso la distruzione del mondo, e la fine della vita.
Forse non a tutti questo sembra chiaro, né evidente, in un rigurgito di rabbia invidiosa. Ma purtroppo per natura non sono gli uomini a creare la vita, ma le donne, e fintanto che non vi è né vi sarà riconoscimento di questo principio di base non potrà esserci giustizia sulla terra, e senza giustizia pace, e senza pace abbondanza, e senza abbondanza ricchezza, e senza ricchezza felicità e prosperità.
Gli uomini, come si dice in gergo, devono imparare una volta per tutte ad abbassare la cresta e piegarsi alla verità della natura invece di cercare di piegare la natura e la verità tutte le volte ai loro capricci ed al loro dominio.
Si è giunti oramai nel nostro tempo ad un tale livello di falsificazione del vero e del reale per il sopruso maschile che il mondo intero, tutti gli equilibri del mondo stanno andando in pezzi. Non solo gli equilibri del mondo, a livelli climatici, ecologici, biosferici, sociali, economici, biologici, ma proprio al crollo generalizzato di tutto, anche del senso delle cose, e della vera e propria vita sulla terra.
Allora per salvare il mondo, per cercare di salvare il salvabile è necessario riprendere le cose in mano dall'inizio di contro al sopruso abbietto e vile degli uomini al maschile, di questi omuncoli presuntuosi e prepotenti che del mondo e della vita nulla capiscono e tutto vogliono con la loro infamia e disonestà. Perché poi le cose devono essere dette e chiamate con il loro nome. Poiché è questa infame lotta e malvagio predominio contro la natura in cui si è dato sfogo il genere maschile nel corso dei secoli nella sua presuntuosa ricerca di vanità.
Non è scienza quella costruita dai maschi ma sempre prepotenza, violenza, sopraffazione, estorsione, forme di abuso. Ci sarebbe da chiedersi come mai, non se per biologia. Testosterone direbbero alcuni, o come lo si vuol chiamare, fatto è che gli uomini dimostrano di essere intrinsecamente violenti e sopraffattori, sempre focalizzati alla ricerca su come prendere possesso e dominio delle cose, privi di senso di giustizia. Così vero che di giustizia nel mondo non ce n’è.
Tale e tanto che i modelli di giustizia sviluppati dagli uomini sono tendenzialmente ingiusti, e costruiti per loro a loro favore. Antropocentrici, androcentrici.
Il compito delle donne allora si presenta innanzitutto come tentativo di cercar di salvare la pelle in mondo costruito all’insegna dell’odio contro le donne, lo sterminio delle donne, la violenza legittimata contro donne, o l’abuso sulle donne. Secondo come tentativo di cercare di ristabilire un equilibrio che si è perso, e che gli uomini non hanno, né conservano, né consentono.
Si deve anzi cominciare con il dire che la Giustizia è innanzitutto intrinsecamente femminile. E’ una virtù femminile e non maschile. Gli uomini non conoscono la giustizia, ma la prepotenza, la forza. E mentre l’uomo farà sempre più facilmente ricorso alla forza, le donne prive della forza fisica tenderanno sempre a cercare vie conciliatorie per arginare i conflitti, per porre a termine agli antagonismi, e risolvere le dispute. Tutto il contrario di ciò che fanno gli uomini i quali al minimo conflitto abusano della loro forza per risolvere o incrementare con la violenza ciò che li incollerisce.
Questo è un dato di fatto e in quanto tale ha la sua parte.
Ma non vi è solo questo. Vi è anche il fatto che se nel mondo ci fossero solo le donne non ci sarebbe probabilmente tutta la violenza che c’è nel mondo oggi. Il maschio per quanto lo si voglia negare si comporta da predatore, agisce da predatore e si compiace nell'essere predatore soprattutto nei confronti dei suoi simili e dei più deboli, e soprattutto verso le donne, dove i rapporti non risultano mai o quasi mai essere paritari, di rispetto, neanche nelle coppie più affiatate, ma sempre di sopraffazione, o di predominio.
Se ci fossero solo uomini nel mondo è possibile che il mondo non esisterebbe già più da tempo. E se ci fossero solo donne ci sarebbe forse un mondo di pace ed abbondanza. Invece c’è un mondo sull'orlo del collasso perché abitato da uomini e donne dove tutto è stato costruito e strutturato all'insegna del maschile contro le donne ed il principio femminile. Così vero che oggi si inneggia ed educa alla teoria ‘gender’, cioè all'arbitrio, ed ai transessuali, cioè uomini gay radicali che si spacciano per donne. Con la pretesa che questi arbitri siano norme. Le donne, in questa guerra fatta a loro, si stanno estinguendo sempre più, negate da uomini che si pretendono donne, per non trovare più alcun posto nella società se non quello di corpi, prostitute del piacere, e null'altro. Non solo le donne della specie umana a soffrire di questa guerra fatta a loro, ma anche le femmine del mondo naturale, sebbene in altro modo. Ma è sempre la guerra e le guerre che gli uomini, i maschi con la loro vile violenza, la loro viltà indegna di prepotenza commettono sul mondo animale, vitale, naturale che è essenzialmente femmina. Femmina per quanto gli roda, femmina, per quanto loro lo vorrebbero maschio ma che non lo è. E’ MADRE NATURA, e per l’eternità il maschio sarà inferiore alla donna che è creatrice di vita. Di contro loro esseri di morte. E se mai questo principio verrà a cadere o a mancare sarà il mondo intero a perire e con esso pure la viltà superba degli uomini, i maschi, questi presuntuosi vili personagetti che di ridicolo hanno tutto.
Per ristabilire l’equilibrio di natura non si tratta di andare a reiterare nuovamente sulla parità dei diritti umani, l’uguaglianza tra uomini e donne che tra l’altro non c’è. Ma appunto di ritrovare e rintracciare, ritrovare proprio tutte quelle teorie e quegli studi che la teoria dei diritti umani e l’uguaglianza dei sessi ha voluto spazzar via, ossia la differenza dei sessi e il loro necessario essere complementari per l’equilibrio universale di tutte le cose nel mondo, e nella natura. L'alchimia degli opposti e le leggi universali della natura.
Chi sono questi personaggi ridicoli che ritengono che gli uomini e le donne siano uguali? Non sono uguali biologicamente, non vi è nulla di uguale tra un uomo ed una donna, né tra una donna ed un uomo. E fintanto che non si rispetterà questa differenza nonché tutte le conseguenti necessarie e reciproche differenze il mondo andrà a rotoli, semplicemente perché non si rispetta come è fatto, com'è costruito e come funziona. Voler andare contro natura, contro il ‘come è fatto il mondo’ è semplicemente pretesa ridicola e distruttiva. L’eccesso e l’aberrazione di questo tipo di discorso ha oramai oggi raggiunto proporzioni gigantesche, dove si ritiene che non vi siano limiti al potere di sopraffazione del maschile, dell’uomo sulla natura, dove è tutto è permesso, tutto è consentito fintanto che vi è, e si è raggiunta la possibilità tecnica per farlo.
Ma queste sono presunzioni irrisorie, ridicole, appunto aspirazioni arroganti, di presuntuosi, vanesi, destinate a distruggere nonché a distruggersi. Sono vanità dell’uomo, del maschile, che aspira ad essere più di ciò che è, il contrario di ciò che è, nel desiderio di essere tutto, di essere di più, senza invece mai sforzarsi di capire come è fatto il mondo per meglio rispettarlo. Il desiderio del maschile è desiderio di manipolazione del mondo, di dominio della natura,di uso strumentale della natura, nonché la maggior parte delle volte di distruzione della natura per trofeo, affermazione di potenza, superiorità, vittoria. Poveretto. L’ossessione maschile è la strumentalizzazione, la manipolazione. Ma non tutto nel mondo è fatto per essere strumentalizzato, manipolato, usato, saccheggiato, trasformato a piacimento, per capriccio o piacere.
Chi è l’uomo questo minuscolo esserino presuntuoso, per pensare di poter trasformare il mondo ‘a sua immagine e somiglianza’ senza che questo avrà conseguenze incalcolabili, sconosciute, e probabilmente irreversibili e come tali distruttive?
Quale presunzione o da dove la ‘legittimazione’ che permette all'uomo, a questi omuncoli, di consentirsi di fare ciò che fanno?
Deriva dal fatto che hanno un certo potere, che acquistano certi poteri nel mentre che ‘giocano col fuoco’ manipolando e strumentalizzando la natura in un determinato modo. Ma non sono assolutamente in grado di calcolarne le conseguenze, di prevederne le fatalità. Pensano che i loro algoritmi saranno tutto, il cervello del mondo, quando gli algoritmi non sono che piccolissimi frammenti di discorsi molto più ampi che probabilmente nessun essere umano e nessuna macchina ancora meno, saranno mai in grado di fare. Allora sarà di nuovo ancora sempre la presunzione, l’orgoglio e la superbia, questi vizi che danneranno l’uomo e lo porteranno, e con esso il mondo, alla perdizione, alla distruzione, e non alla ‘salvezza attraverso la tecnica’, o alla vana illusione di essere come dei immortali. Baggianate ridicole di omuncoli presuntuosi.
Essi sembrano non capire che il loro unico dovere è quello di rispettare la natura, i suoi cicli naturali, il lavoro della vita nel suo eterno ritorno che l’uomo, in questo caso l’essere umano, deve e dovrebbe aiutare a riprodurre, conservare, curare, custodire e non biecamente alterare, dominare, strumentalizzare, manipolare, per i suoi ridottissimi fini, circostanziati banalmente e malamente al profitto.
Tutto l’orrore di cui siamo testimoni oggi è creato da uomini, da maschi, e se vi sono donne che partecipano a tale degrado è perché sono state corrotte dalle perversioni maschili di potere indottrinate alle loro teorie ufficializzate.
Perché il mondo così come è strutturato è un mondo costruito sul potere maschile ed è lotta per il potere. Ovviamente da tutta questa violenza non può nascere né la pace, né l’abbondanza, né la vita, né la ricchezza, né l’armonia, né la pace, ma solo odio, e poi ancora odio, e poi odio e ancora odio, e nuovamente odio, odio su odio. Perché è questo è ciò che i maschi, gli uomini maschi, compiono ininterrottamente con le loro strutture di potere, la loro violenza intrinseca, quotidiana in tutti i loro rapporti e tutte le loro relazioni, nei loro falsi sistemi di giustizia e i loro corrotti sistemi economici, nelle loro guerre infinite ed insensate di abuso, violenza e predominio. Non ci sarà salvezza per il mondo e la vita sulla terra fintanto che il mondo sarà manipolato da uomini al maschile, piuttosto che dal principio di vita femminile, e ancora meno se lo sarà da questo branco di uomini di stirpe infame, prepotente razza che governa il mondo, e le loro concezioni di dominio del mondo, della vita, e della natura.