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Le blog de el-theus

L'Alfabeto celtico degli alberi e diritto naturale ontologico. La Dea Bianca di Robert Graves.

5 Mai 2022, 18:27pm

Publié par el-theus

Il bellissimo libro di Robert Graves racconta in uno dei suoi capitoli la storia dell'alfabeto arboreo. Alfabeto direttamente radicato negli alberi, in cui linguaggio e vivente vanno insieme di pari passo. L'uno sono l'altro. In un tale linguaggio è perciò difficile smarrire il diritto, ed il diritto delle cose, in quanto l'uno è composto dall'altro. Le lettere nascono dalle piante stesse. Per cui il sapere, la conoscenza, e la verità delle cose della natura, dei suoi ritmi, dei suoi cicli, e delle sue leggi non possono che essere rispettate e conosciute al contempo, senza possibilità di smarrirsi, in quanto l'una sono nell'altra, in quanto l'una è già nell'altra. Non è più come diceva Dante 'Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita...' bensì tutto il suo contrario. E' proprio un'alfabeto che non permette di smarrire la diritta via, il senso del diritto, ed il cammino.

Questo alfabeto è un antico 'vestigio druido', ossia appartiene a quelle insieme di più antiche, profonde, ancestrali saperi umani, di epoca anche per-diluviana. La prima lettera di questo alfabeto è la Beth B che deriva dall'albero della betulla. E la storia da sapere è bellissima. E' infatti proprio perchè la betulla è il primo albero 'che si diffonde spontaneamente in tutta Europa. E' il primo albero della foresta, l'albero degli inizi, con l'eccezione del sambuco, a mettere le foglie, che in Scandinavia segnano l'inizio dell'anno agricolo, perchè i contadini lo interpretano come segno che è il momento di seminare il grano primaverile (in Inghilterra il 1° Aprile è l'inizio dell'anno finanziario). Il primo mese dell'anno ha inizio all'indomani del solstizio d'inverno, quando le giornate, che si erano accorciate al massimo, ricominciano ad allungarsi.“ Questo alfabeto era in auge in Irlanda, presso i druidi e i celti. La lettera T è il ginepro. La lettera A è l'olmo, e la O la ginestra. Così di seguito per tutte le altre lettere. Un'alfabeto ed un linguaggio intrinsecamente legati radicati nella Terra, i suoi ritmi, i suoi cicli, la sua natura, vegetazione, riproduzione, e con essa tutte le possibile e conseguenti attività dell'Uomo.

Ritmi, cicli, tempi, leggi, modalità di esistenza, vita e riproduzione che l'uomo, maschio e omosessuale soprattutto, vuole letteralmente scardinare e distruggere con la sua 'scienza' per avere il dominio ed il controllo totale della natura, come ha da sempre nel corso dei secoli cercato di averlo sul corpo delle donne, proprio per poter controllarne la riproduzione, ed il possesso come bene esclusivo e proprio, come mezzo per l'accaparramento dei figli, frutti del corpo della donna, e beni reali, come forza lavoro e mezzi per la successione della vita. Il maschio, proprietario e padrone, vuole non solo accaparrarsi le risorse della Terra, i frutti della Terra e rendersene proprietario e possessore, vuole anche controllare i corpi delle donne, e la loro capacità riproduttiva proprio per controllare e prendersi i frutti del suo grembo. La stessa cosa viene praticata dallo Stato, come ente apparato di controllo e di governo di popolazioni e territorio, che si appropria dei corpi delle donne legiferando sui loro corpi per decidere cosa è loro permesso, vietato o concesso. Da qui le leggi sul matrimonio e divorzio, leggi sull'aborto, e di conseguenza le leggi di successione dei beni, per poterli controllare e costituire i patrimoni. Patrimoni appunto, lo dice il termine stesso, così come il termine stesso di matrimonio, dice la suddivisone degli ambiti maschile e femminile del diritto, il matrimonio indicando l'ambito che riguarda prevalentemente le donne. Leggi di successioni dei beni, ereditarietà, iscrizione all'anagrafe sono i tipici elementi cardine per la costituzione del corpo dello Stato. Difatti senza di essi lo Stato non potrebbe venirsi a costituire, non verrebbe posto in essere. Lo Stato deve controllare il corpo delle donne se vuole sussistere. Avere cittadini e soprattutto militari per il suo esercito. Il controllo dei corpi delle donne, e della fertilità delle donne, è di massima importanza, come lo era per la Chiesa controllare la successione dei patrimoni, per questo preciso motivo, essere sono lo strumento, il mezzo attraverso cui il corpo dello stato riproduce se stesso, e fornisce gli elementi del suo esercito, il suo corpo stesso, così come fanno i maschi-padri e padroni del corpo delle donne, che controllano il corpo delle donne, per controllare la loro stessa riproduzione, la loro possibilità riproduttiva, la loro stessa sopravvivenza.

La differenza essendo che se restasse una sola donna al mondo e non ci fosse più nessuno ma solo lei e delle banche di sperma, la donna potrebbe ancora assicurare un futuro all'umanità, mentre se un uomo venisse per circostanze post-apocalittiche a ritrovarsi da solo come ultimo uomo, ultimo esemplare della specie umana, solo al mondo con banche di sperma, o di ovuli, non potrebbe salvare l'umanità, né riprodurre la vita. Una donna invece ancora la salverebbe.

La vita ad oggi la creano solo ancora le donne. Sebbene è proprio questo, questa immensa capacità creativa, che hanno tutte le donne, che gli uomini invidiano e che da tempi immemorabili le equipara direttamente alle Dee, alle Divinità, a coloro che occupano lo stesso rango delle Divinità Creatrici. Capacità riproduttiva e creatrice che gli uomini invidiano alle donne, e cercano di appropriarsi in tutti i modi oggi più che mai finalmente attraverso la tecnologia dell'ectogenesi.

Gli Stati apparati come i maschi proprietari hanno bisogno di controllare e accaparrarsi il controllo, il potere sul corpo delle donne per potersi affermare, riprodurre, esistere. Lo stesso viene fatto oramai oltre gli Stati dagli apparati tecnocratici-'scientifici' decentralizzati privati globali, per assodare il loro dominio, egemonia, potere, controllo sul mondo. Apparati tecnocratici-scientifici, scientocrazia, per l'egemonia tecnocratica sul mondo, e predominio sul mondo. Non è altro che una forma di accaparramento, di predazione senza limiti sul vivente, il bios, la vita e la natura, piante, donne, animali, esseri senzienti, e loro consimili, per assodare e costituire il loro controllo e possesso su di esso. Questo patologico bisogno di possesso, di predazione, di controllo, di dominio e predominio, sono forme maschili dell'esistere e dell'essere nel mondo. Lo Stato come apparato di gestione e controllo, non è che l'esteriorizzazione esternalizzazione, dare corporeità, realizzazione architettonica istituzionale e concreta di questo bisogno, istinto di dominio e di controllo dell'uomo maschio sul mondo. La sua proiezione su di esso. Istinto predatorio. Le imprese capitalistiche, le corporations, le aziende, la scienza scientocrazia creata agli uomini è tutta una manifestazione di questo stesso impulso 'del prendere'. Istinto predatorio verso il mondo ed il vivente.

Le prime vittime ne sono le donne, e a seguire tutta la catena alimentare.

Oggi siamo arrivati al punto che si è costruito un sistema di controllo planetario di prigione planetaria globale, denominato da Shoshana Zubofff, 'Capitalismo della Sorveglianza', con cui si è giunti al massimo eccesso di questo fenomeno, istinto predatorio. Dove si combina alle pulsioni predatorie e scopiche del maschio la potenza di controllo della tecnica e tecnologia, e il sapere della scienza. Fino a giungere alla disumanizzazione, l'alienazione, la detenzione, il confinamento, il campo di concentramento, la torre di controllo del campo, la prigione di Bentham, il Panopticom, tutte manifestazioni e poi realizzazioni architettoniche di questi impulsi, istinti, patologie di dominio,controllanti, del maschio.

 

Spaziocidio. Israele e l'architettura come strumento di controllo - Eyal Weizman - copertina

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