Il movimento omosessuale e transessuale in particolare come massima espressione del Patriarcato.
Per movimento omosessuale si indica soprattutto il movimento omosessuale maschile. Il movimento transessuale nega la donna tout court. Il movimento omosessuale femminile, lesbico mainstream, sottoprodotto dell'indottrinamento dei maschi gay e del falsamente 'movimento femminista', altro non è che indottrinamento costruito sempre dall'omosessualità gay maschile, si interpreta e rivendica come 'lotta al patriarcato' ma in realtà nessuno di loro lo è. Nulla quanto il movimento transessuale, i movimenti gay maschili, la pedofilia, sono manifestazione ed espressione del più estremo patriarcato. Infatti il patriarcato, o ciò che con esso si vuole criticare, è fondamentalmente la degradazione, degenerazione dei rapporti eterosessuali, tra uomo e donna, dove l'uomo, il maschio, finisce per prevalere ed avere un posto di dominio sulla donna. Il patriarcato è di fondo questo abuso, privilegio, del maschio sulla femmina, dell'uomo sulla donna, a scapito della donna, contro la donna, per mantenerla in un ruolo o posizione di inferiorità rispetto al maschio, che sia nel focolare domestico o nei posti di lavoro, nella società, in politica, o ambito intellettuale. Ma in realtà confondere il patriarcato con l'eterosessualità è sbagliato. Non c'è nulla di male nell'eterosessualità, anzi è il rapporto principe che permette la riproduzione della vita sulla terra. La generazione di future generazioni. L'eterosessualità in sé va benissimo, è fonte di tutta la vita. Il voler confondere e far coincidere eterosessualità con patriarcato, e quindi denigrare di conseguenza l'eterosessualità a favore di orientamenti sessuali non riproduttivi ma falsamente più 'giusti', in quanto per qualche presupposto dato per scontato, quando nulla in realtà lo giustifica, poiché non è di certo l'eguaglianza biologica tra sessi uguali che fa sì che non vi siano nella relazione delle manifestazioni di sopraffazione o uno più dominante dell'altro, non è appunto l'uguaglianza dei sessi negli orientamenti omosessuali a poter giustificare l'aggressione e la violenza contro l'eterosessualità ed i rapporti eterosessuali, tacciandoli alla base come diseguali, veicolanti patriarcato a priori. Non è affatto vero. E' una pura comodità dei movimenti LGBTQ+ i quali odiando il patriarcato, interpretato come come forma di dominio del maschio eterosessuale bianco rispetto a tutti gli altri esseri viventi, razze, e orientamenti sessuali, (sebbene anche questa interpretazione del patriarcato sia fasulla), odiano in realtà l'eterosessualità e la ostracizzano volendola additare come il veicolo di tutte le ingiustizie, dell'ingiustizia, ineguaglianza, sottomissione della donna all'uomo. Tutte stronzate tipiche del movimento disfattista LGBTQ+, intollerante e dogmatico nell'odio verso l'eterosessualità, la normalità, la riproduzione naturale della vita. Molto facile considerare eterosessualità e patriarcato come la stessa cosa, confonderli in un amalgama conveniente per la critica omosessuale. Omosessualità fondamentalmente maschile che venera il maschio alfa all'ennesima potenza, il maschione bruto, forzuto, irsuto, peloso, muscoloso, col barbone, i peli, 'il maschio addà a puzzà', di cui è l'espressione massima, che idolatra il patriarcato ed ha fatto del patriarcato e dell'esclusione della donna, con correlata misoginia, il suo culto fallico mondiale.
E' proprio il movimento LGBTQ+ che è l'espressione massima del patriarcato di contro a tutte le teorie che falsamente si promuovono come 'demolitrici del patriarcato'. Se il patriarcato non è che la sopraffazione dell'uomo sulla donna, nulla più del movimento gay maschile, il movimento trans, la pedofilia, e la misoginia contro le lesbiche, sono la manifestazione esplicita e dichiarata del patriarcato più totale e oppressione e repressione della donna e delle donne. Nulla più del movimento LGTQ+ è a favore del patriarcato sotto le false spoglie della critica al patriarcato.
L'eterosessualità va benissimo, non vi è assolutamente nulla di male in essa, nulla di sbagliato in essa, anzi è il rapporto principe e primordiale di tutta la vita sulla Terra, e di tutta l'umanità e sua riproduzione. In quanto tale è più importante e prioritaria rispetto ai rapporti omosessuali, sterili per natura. Voler considerare che l'eterosessualità, poiché vi è una differenza tra i sessi comporti di necessità uno squilibrio a favore del maschio sulla donna, è falsità. Falsità culturale. Perchè moltissime ed innumerevoli sono le coppie e le dimostrazioni che in realtà le cose, all'interno della coppia, stanno ben diversamente, se non all'opposto. Che poi per tradizione, usi e costumi, l'uomo con la sua vanità, abbia sempre voluto essere servito e riverito, assumere le posizioni di privilegio, di maggiore importanza, per alcune religioni come l'islam, addirittura al punto da considerare la donna del valore della metà di un uomo, perchè l'uomo è di più, meglio, superiore ad essa, è appunto questa distorsione a fare del patriarcato il patriarcato Ma questo non ha nulla a che vedere con l'eterosessualità e la sua primazia e nemmeno con l'odio verso di essa da parte dei movimenti omosessuali LGBTQ+ che vogliono estirparla dalla terra, in quanto ritengono che le sole relazioni giuste, uguali, non patriarcali siano le relaioni omosessuali, ossia le loro. L'odio verso l'eterosessualità, è solo un'altro modo ancora con cui l'omosessualità, ossia l'amore dei fratelli tra di loro contro il padre, vedi Freud e l'omicidio del padre da parte dei fratelli (da cui il culto fallico e omosessuale della massoneria nonchè della democrazia in politica), l'amore tra gli 'uguali' vuole primeggiare contro l'eterosessualità, ossia quel tipo di amore e relazionalità di coloro che riproducono la vita, ossia tutte le relazioni naturali del creato, andando così a ribellarsi alla natura intera, ad odiarla, fino al voler ricreare un mondo artificiale, dove la riproduzione della vita è sottratta alle donne, per essere consegnata di nuovo agli uomini, in particolare agli uomini gay o transessuali, e tolta dall'utero femminile, dal ventre femminile come dal ventre della terra per le piante ed animali, con gli OGM di Bill Gates, con la completa negazione della donna e del suo corpo, per portarla fuori dal corpo femminile della donna, e riprodurla in vitro, per ectogenesi, in qualche scatola, macchinario a disposizione.
L'odio verso l'eterosessualità a favore degli orientamenti gay viene da essi giustificata come lotta 'al patriarcato', contro la sopraffazione del dominio maschile sul femminile, ma in realtà è l'avversione verso una normalità di cui essi non sono capaci, generatrice di vita, di cui essi non sono capaci, di cui si vogliono appropriare. Cercando di giustificare l'odio verso l'eterosessualità come lotta legittima, per affermare la superiorità dei rapporti omosessuali, transessuali o pedofili, quando invece è proprio il movimento LGBTQ+ ad essere la manifestazione più estrema ed intollerante e dogmatica del patriarcato e della misoginia.
Rapporti che piangnucolando si fanno passaere per poveri discriminati. Senza diritti o riconoscimenti.
I rapporti eterosessuali possono, potrebbero essere e sono spesso del tutto bilanciati, e all'apparenza sembrare sbilanciati a favore del maschio, dell'uomo, senza esserlo sempre di fatto. Così come i rapporti omosessuali sono il più delle volte dei rapporti di dominio di uno sull'altro, dove appunto si identifica il 'dominatore' con il 'maschio' ed il 'sottomesso' con la 'femmina'. Anzi sono rapporti che più di quelli eterosessuali si strutturano proprio così. Per cui non si esce, né si smantella e sconfigge 'il patriarcato' con le relazioni omosessuali. Sono semplicemente preferenze sessuali, erotiche, di piacere o di amore. Null'altro. Il patriarcato in quanto sopruso di un sesso verso l'altro lo si sconfigge tutt'al più con la complementarità nei rapporti, che siano eterosessuali, o omosessuali, con reciproco rispetto, più o meno equilibrata spartizione e ripartizione dei compiti e funzioni. Non nelle denigrazioni verso forme di sessualità, l'odio degli omosessuali e transessuali verso l'eterosessualità, per cui vi è una guerra ad oltranza in corso contro la 'normalità eterosessuale', considerata e spacciata come non più 'normale' ma anormale, o degli eterosessuali verso gli omosessuali, i quali però qualche ragione in più di biasimarli ce l'hanno e l'avrebbero in quanto direttamente minacciati ed attaccati, ed in quanto riproduttori di vita, per cui non si capisce tutto quest'odio che il movimento gay ha per gli etero. Per giungere perfino a separare la riproduzione della vita ormai dai corpi e consegnarla alle macchine, o uteri in affitto. Se non che la donna etero toglie loro il 'padre' è amata dal 'padre' che loro 'vorrebbero tutto per loro', tolgono loro il ragazzetto al frocio di turno che lo concupisce ardentemente, ed invece sarebbe destinato alla donna, alle donne. E questo non possono sopportarlo. O perchè non possono avere a loro disposizione i figli giovani da stuprarsi perchè cresciuti ed educati all'eterosessualità. E quindi maschietti in meno da potersi fare. Da qui tutto l'indottrinamento contro l'eterosessualità nelle scuole, l'indottrinamento gay, per rendere disponibili i culetti dei bambini ai froci gay, i quali si ritroverebbero senza materiale, risorse per la loro sessualità, concupiscenza, se educati e cresciuti normalmente. Per avere a loro disposizione terreno produttivo di culetti da inchiappettare e compagni di vita da sodomizzare, tutto il movimento LGBTQ+ promuove la propaganda gay, dei diritti gay, della scuola gay, dei movimenti arcigay. Solo per avere culetti da sodomizzare, che non sarebbero disponibili se non ci fosse il lavaggio del cervello, l'indottrinamento sessuale, il terrorismo mediatico e sociale, l'obbligo oramai ad essere gay per vivere in società. Ci siamo quasi. Con la scusa della discriminazione per imporre un indottrinamento volto a procacciarsi prede.
La 'liberazione sessuale' come 'liberazione dal dominio'. Tutte stronzate. Il cambiamento avviene quando si cambia il modo di comportarsi senza sopraffazione. Non c'è bisogno di negare i sessi biologici, il linguaggio e la declinazione sessuale del linguaggio. E non sarà certo così che si estirperà il fattore di 'dominio' 'dominazione' dell'uno sull'altro. Sono fattori che non si possono estirpare, a meno che non si crei un mondo di macchine, di uomini cloni, oggetti omologati tutti in serie, uguali, dove non vi è più il minimo di differenza, difetto. Ma anche lì ci sarà sempre un'ordine di precedenza di produzione, una macchina più vecchia dell'altra, cronologicamente, e questo farà una differenza nei rapporti di uguaglianza, poichè la annulla, che tanto cercano gli assolutisti dei movimenti LGBTQ+, che negano tutto, il mondo, la vita, la creazione, la natura, ogni cosa, sotto la bandiera della lotta per la 'libertà', la 'liberazione dal patriarcato', la liberazione dal 'dominio maschile', dall'imperialismo, dallo statalismo, dal capitalismo, ogni cosa, quando in realtà lottano solo per cercare di imporre il loro orientamento sessuale come preponderante, egemone, su quello eterosessuale per educare a farlo ritenere migliore, valido, più valido perchè suppositivamente più equo, giusto, privo di dominio. Vogliono una società omosessuale, transessuale, dove la naturalità, normalità, eterosessualità siano bannate, e la pedofilia e omosessualità non solo accettate, ma considerate LA norma. La normalità. In realtà è un orientamento la cui sterile realtà porta a deviazioni e corruzioni consumistiche ben maggiori e più gravi ancora dell'eterosessualità e di tutti i suoi cosiddetti mali, in quanto richiede l'utero in affitto, la mercificazione e sfruttamento del copro della donna, delle donne, negate in quanto donne ed in quanto madri, al punto che donne addirittura alla Corte Suprema degli Stati Uniti, non sanno nemmeno più cosa sia una donna, darne una definizione, né sapere chi sono, se non soltanto delle esecutrici degli ordini patriarcali dell'omosessualismo e transessualismo maschili. 'Nuova normalità' che richiede e richiederebbe la riproduzione in vitro, l'ectogenesi, tutto il mercato dei bambini in provetta, ed il commercio della vita, dei bambini e dei feti acquistati dalle coppie omosessuali nelle industrie della maternità surrogata. Per poi andare a crescerli con figure fittizie di 'padre' e 'madre', per giungere a stravolgere il linguaggio con 'genitore 1' 'genitore 2' o 'genitore A' e 'genitore B', quando poi anche la parola 'genitore' non risponde più al suo significato, finendo per far collassare così anche il linguaggio. Per cui si inventa una specie di aborto di linguaggio detto 'schwa' che già non significa più nulla. In un disfattismo che finisce poi per andare di male in peggio.
Considerazioni brevi su un movimento disfattista che si proclama e promuove come 'liberatorio', essendo in realtà dogmaticamente oppressivo e di disfacimento.
Critica al libro 