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Le blog de el-theus

La riditribuzione dei beni della terra e la concezione cristiana del denaro.

8 Janvier 2022, 11:50am

Publié par el-theus

La logica dell'imprenditore, secondo gli insegnamenti del Cristo interpretati da Charles Gave. Sarebbero che Cristo punisce quello che per salvare il talento d'oro lo seppellisce, e premia chi invece prende dei rischi per farlo fruttare. E che sta alla 'responsabilità naturale' dell'imprenditore che è riuscito a far fruttare il suo denaro, talento, zecchino d'oro, con una onesta ed equa ridistribuzione dei profitti che la collettività degli altri fratelli, i suoi fratelli (Giuseppe e i suoi fratelli Thomas Mann, la storia di Giuseppe vice-rè del Faraone che aiuta i suoi fratelli con scorte di grano nel ritorno a Canaan), che hanno fruttificato meno, e non hanno preso rischi o non hanno saputo come fare. Qui parlo io: Come diceva giustamente Rodotà nel terribile Diritto, la proprietà ha una funzione sociale, il regime di proprietà individuale ed esclusivo deve essere arginato dal limite del bene sociale, per cui non vi può essere un'uso indiscriminato della Terra, e dei beni , risorse reali della Terra, al profitto di uno solo, bensì di tutta la comunità dei fratelli. Questo è anche tipico del 'communitarismo africano' che no è il Comunismo di Stato ateo e Marzista di Marx. Anche Marx ha commesso degli errori. Nella ridistribuzione dei beni dei villaggi tradizionali africani il granaio era della comunità, così come il tesoro, la conversione monetaria del grano, era depositato presso una cassetta comune del Teso del villaggio, tenuta custodita da un guardiano , dove uno aveva la cassetta e un altro la chiave. Certamente potevano mettersi d'accordo per truffare il villaggio, l'uno e l'altro scappando con la refurtiva. Ma il controllo degli altri villagois, e e villaggi dintorni avrebbero saputo della cosa e denunciato e riportato refurtiva e ladri presso il Re che avrebbe deciso quale giustizia applicare, o presso il villaggio intero riunito intorno all'albero, sotto l'albero per decidere quale pena comminare. Ora spesso la pena era l'esilio dal villaggio. Un pò come la cacciata dell'Eden perAdamo ed Eva, la cacciata dal Paradiso terrestre, l'Eden originario della Terra, avendo trasgredito il divieto divino di non mangiare dell'albero della Conoscenza.  La più grande pena era essere esiliati e cacciati dalla comunità, dal villaggio di appartenenza. Questo nella tradizione africane, nel diritto tradizionale africano. Con Rodotà c'è un richiamo moderno alla funzione originaria che deve essere 'sociale' comunitaria della proprietà. Per cui vi sono dei limiti, per non la si può né distruggere, né usare esclusivamente per il proprio profitto. Ma la ridistribuzione dei benefici della Terra devono andare a tutti, fratelli e non fratelli, viventi della comunità. Perchè anche animali ed uccelli hanno bisogno di vivere, e per vivere hanno bisogno di semi non geneticamente modificati, e di semi che possano riprodurre la vita dell e piante sulla Terra affinchè anch'essi possano nutrirsi.  che la proprietà appunto mhttps://www.youtube.com/watch?v=9OhOicY_RPo

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