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Le blog de el-theus

Differenza tra Gli Stati di Diritto. Inglese - Francese.

4 Janvier 2022, 16:11pm

Publié par el-theus

Innanzitutto non si può non notare come questa 'psico-pandemia' abbia cancellato tutta la storia e civiltà umana costruita nei secoli dei secoli precedenti. Tutto d'un colpo ci si ritrova a che fare con governi e regimi di governo che hanno spazzato via in un attimo tutto il mondo di cultura e civiltà precedente che ci era stato tramandato. Ci si ritrova in un mondo in cui nessuno dei valori civilazionali che hanno costruito la civiltà umana e l'umanità al punto in cui è oggi, abbiano più alcun valore, siano rispettati in alcun modo. E questo è strano. Strano da tutti i punti di vista. Punti di vista sociali, umani, relazionali, di buon senso, ma anche politici, e giuridici. E ci si chiede come sia possibile che la menzogna e la collusione con la menzogna siano arrivati a tanto tutto d'un tratto e con tanto pelo sullo stomaco.

Si parla di Stati di Diritto e di Stato di Diritto. Ma cosa vuol dire? Cosa significa? Tutte le battaglie, lotte di indipendenza, guerre, lotte per i diritti e le libertà, improvvisamente spazzati via. Come se TUTTO il passato della storia umana sia stato cancellato così, con un tratto di penna, semplicemente. Tutte quelle battaglie, quelle guerre, quei morti, quei sacrifici, quegli uomini e donne, quei pensieri, che hanno costruito il mondo e consegnato il mondo a noi intatto e libero e bello, è stato cancellato così, come se niente fosse. Nemmeno a causa di un piccolo 'virus' tutto da accertare e dimostrare, ma proprio per dispregio della civiltà e dell'umanità e della cultura, e dell'umanità che nel corso della storia e dei secoli ha costruito quei valori e vinto quelle battaglie. Basta pensare alla seconda guerra mondiale, ma anche alla Rivoluzione francese che per quanto criticabile sotto molti aspetti, è stata una rivoluzione per la libertà ed i diritti. Una battaglia di civiltà. E' come aver cancellato anche quella. E' come aver cancellato Roma e il suo diritto e tutto ciò che è stata la civiltà romana, nonché aver cancellato tutto ciò che ne è venuto dopo. Il diritto che anche la Rivoluzione francese con l'illuminismo giuridico ha voluto costruire. In un certo senso è come aver cancellato il diritto tout court, in tutti i suoi aspetti, così come ci è stato trasmesso ed insegnato. Ma di pù è stata cancellata ogni cosa, ogni lotta di libertà, ogni guerra ed ogni battaglia vinta nel corso dei secoli.

Perchè? Perchè quando si fa spregio del diritto si finisce per non rispettare più niente.

Si è criticato l'assolutismo monarchico come arbitrio assoluto del Sovrano, per sostituirlo con un sistema che si è voluto più giusto ed equo, fondato sull'uguaglianza tra tutti i cittadini e la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Questa Dichiarazione per la Rivoluzione francese essendo la fonte di diritto più importante e fondamentale di tutti. Eppure sono proprio questi diritti che vengono violati e non rispettati dai governi attuali. Eppure anche qui le definizioni base a cui fanno capi i principi del diritto quali la Costituzione si basano solo ed unicamente sul rispetto di questi diritti.

Lo Stato di diritto vuole sostituirsi al regime monarchico degenerato in assolutismo come il governo non degli uomini ma delle leggi. Ed in questo modello di Stato, detto di diritto proprio perchè governato dalle leggi e non più dai personalismi sovrani, si è passati agli Stati costituzionali, cioè quegli Stati che hanno posto a loro fondamento un testo costituzionale, redatto da un'assemblea costituente di 'padri fondatori' per la quale venivano sanciti i diritti e principi fondamentali al di sopra delle leggi che si dovevano rispettare per garantire ed assicurare la giustizia, l'equità, la pacifica, leale e civile convivenza umana. (Modello piramidale delle leggi di Kelsen).

Ora il punto difficile è chi fa lel leggi. Le leggi sono leggi naturali o sono leggi arbitrarie? Le leggi sono naturali per quel che riguarda i diritti umani. I Diritti Umani sono diritti naturali (Verità evidenti) ed è per questo che i Rivoluzionari francesi ritenevano la Dichiarazione dei Diritti Umani la Fonte principale del Diritto, e positivi per quel che riguarda altri ambiti del diritto, votati a maggioranza in sede parlamentare (e non più solo dall'esecutivo monarca). Sebbene anche su questo vi sia da discutere, poiché molti sono gli ambiti da dover regolamentare non per arbitrio o maggioranza, ma in funzione di leggi naturali che riguardano la biologia e la scienza delle cose. Purtroppo però essendo stata inficiata dalla menzogna anche la 'scienza' ufficiale non è più possibile fare affidamento sulla 'scienza', poiché tale essa non è più. Essendo diventata lobby co-optata di qualche interesse privatistico. La scienza sacra di un tempo sfregiata anch'essa dalla menzogna e mancanza di alcuna deontologia. Ma a prescindere da questo aspetto gravissimo, il problema gravoso nell'ambito del diritto resta e rimane quello di chi fa le leggi. Chi è il Sovrano? Un tempo le leggi e la giurisdizione erano prerogative regie, del Sovrano. Con la Rivoluzione francese, tagliata la testa al Re, si è deciso che le leggi le avrebbe fatte la maggioranza rappresentativa della 'volontà popolare' in Parlamento. Parlamenti di solito bicamerali. Il parlamento divenuto la sede legislativa per eccellenza, ad esclusione di tutte le altre. Sebbene non era così nell'Ancien Regime, che se poteva avere dei difetti, non li aveva però tutti. Difatti l'Ancien Régime aveva molteplici fonti del diritto. Tra cui gli usi e costumi tradizioni ancestrali, les us et coutumes, Traditions, Le Droit coutumier. Che era fonte del diritto assodata nei secoli. Vi erano poi i principi di diritto Romano, che giunsero ad avere influenza fino in Germania, in Inghilterra e alla fine in tutta Europa, grazie alle migrazioni degli studenti medioevali soprattutto monaci e frati.

Quindi dal potere legislativo del Re e Droit cotumier si è passati al Potere legislativo Sovrano del Parlamento e al diritto esclusivamente positivo. Già qui abbiamo la prima grande perdita in senso legislativo. Aver voluto centralizzare e accaparrare tutto il potere legislativo nelle mani del Parlamento ha spossessato i popoli e di cittadini di tutte le altri pregevoli e valide fonti del diritto, come le tradizioni, usi e costumi, nonché dottrina e soprattutto giurisprudenza. Di fatti quello che accade con la Rivoluzione francese,e sebbene all'inizio vi fossero delle divergenze tra girondini (moderati) e giacobini (radicali accentratori per la centralizzazione) è il passaggio dal potere delle corti e dei giudici al Potere del unico Legislatore. La Legge, e quindi i codici, la codicizzazione del diritto, con all'apice Napoleone e il Code Civil, non è più plurima, come ancora in Inghilterra e il diritto di common law basato sopratutto sui giudici e la giurisprudenza delle corti, quindi dei precedenti, ma su un sistema rigido di classificazione a-priori, redatto da un corpo di legge facente capo al Parlamento, di rappresentanti del cosiddetto 'popolo', in realtà di maggioranze non elette, o di eletti esclusivamente da partiti, capi-partito, non necessariamente rappresentativi di nulla, né di fasci di popolazioni, né di ceti, ma forse solo di ideologie.

In Inghilterra invece il diritto è sempre stato più libero dal Potere sovrano e più giusto in un certo senso, in quanto ha mantenuto un potere ai giudici, che è stato completamente tolto ai giudici di civil law, di diritto continentale, ridotti a fare solo gli interpreti della legge, ad essere 'bouche de la loi', cioè ad esercitare la funzione solo di far applicare la legge, non di farla. Mentre in Inghilterra il valore del precedente giuridico consente ai giudici di mantenere in questo senso potere 'legislativo'. Questo è un fatto di importanza in quanto rappresenta già un primo importantissimo limite al Potere legislativo Assoluto e che si vuole Sovrano ed esclusivo. Cioè allo Stato che si vuole come unico detentore del monopolio Legislativo, alla faccia di usi e costumi, tradizioni,e dottrina, scienza e giurisprudenza, ma come unico ed esclusivo produttore di diritto. Una forma di accentramento del potere a sé, come per il monopolio della violenza, per la costruzione del dominio e l'egemonia dello Stato sulle genti, dello Stato sul popolo, dello Stato sulla Società, dello Stato come apparato di potere burocratico, dello Stato contro chiunque gli si opponga. Ora questo è proprio ciò che si voleva evitare con il concetto ed il modello dello 'Stato di Diritto', ossia uno Stato LIMITATO dal DIRITTO, dove il Diritto vige al di sopra dello Stato per porre argine e limiti agli abusi di Stato e di Potere dello Stato sugli individui e i loro diritti. Questo sopratutto quando lo Stato, la sua organizzazione istituzionale, è tale da renderlo preda di politici e maggioranze non elette e non rappresentative della 'volontà del popolo', e dove si arroga tutto il potere di fare le leggi attraverso l'accentramento legislativo.

Ridare importanza al valore della giurisprudenza per limitare l'esclusività del diritto al Legislativo Parlamentare. Sebbene anche Il Parlamento ad oggi è esautorato delle sue funzioni. Ed in questo si vede e stupisce quanto si sia andati in là nel dispregio delle leggi, del diritto e di tutte le battaglie. Il Parlamento non dibatte né legifera più. Si è passati ai decreti dell'esecutivo, che legifera bypassando Il Parlamento. Popolo e cittadini esautorati, dismessi. Regressione ancora più piena e grave di tutte le lotte e guerre per la libertà, i diritti civili e civiltà della storia umana.

Si giunge a forme di Dittatura, di Tiranni al potere. Anche verso i tiranni I romani avevano un diritto da far applicare però.

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S
Non è importante se si vince o si perde, ma come si gioca.
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